Nel comune di Giugliano sono risultate positive al covid altre 626 persone, con un totale di 2274 contagiati su una popolazione di 123mila abitanti.
Registrato purtroppo, anche un decesso. Sono 15 invece, i guariti nell’ultima settimana, per un totale di 342 cittadini che sono riusciti a sconfiggere il virus.
I numeri restano comunque alti e il rischio che il terzo comune della Campania possa diventare “zona rossa” permane. Il sindaco Nicola Pirozzi, per diminuire la mobilità a rischio e gli assembramenti ha emanato l’ordinanza con la quale ha chiuso alle ore 18:00 alcune Piazze della Città.
L’ordinanza, spiega il primo cittadino, è stata decisa alla luce del fatto che “negli ultimi giorni la curva epidemiologica ha fatto toccare un forte picco di ascesa” e che “gli ospedali sono in grande sofferenza perché ormai totalmente saturi e il personale medico ed infermieristico è piegato da turni massacranti”.
Queste le novità apportate dalla fascia tricolore:
– Dopo le 18 i minori potranno circolare solo se accompagnati da un genitore o da un adulto convivente.
– Le piazze saranno chiuse dalle 18 e per l’intero arco della giornata di sabato e di domenica.
– È vietato fumare in pubblico (vale anche per i dispositivi elettronici).
– È sospeso il mercato del giovedì per il mese di novembre.
– Cibi e bevande non possono essere consumati in luoghi pubblici.
– Non si può sostare in numero maggiore di quattro, anche con mascherina e distanziamento.
– E’ vietato lo stazionamento di due o più persone su Via Giacinto Gigante e sui marciapiedi di Via Vittorio Veneto.
– Vietato l’accesso alle spiagge di sabato e domenica.
– Dalle ore 18:00 alle ore 5.00 del giorno seguente nelle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) i locali interni e le aree esterne (con o senza dehors) destinate alla somministrazione, dovranno essere sgomberati dagli avventori/clienti e chiusi al pubblico da parte dei titolari delle stesse attività (le eventuali sedute esterne dovranno essere ritirate, ove possibile, all’interno di locali chiusi ovvero rese inservibili tramite ad esempio catenelle, nastri, pannelli) fermo restando le disposizioni nazionali e regionali relative al delivery.