Maria Griffo ha perso la vita a causa del Covid-19, dopo aver lottato 8 mesi contro il terribile virus.

La 51enne di Lusciano, molto nota anche a Parete, ha combattuto contro il male del secolo ed è stata colpita anche dal coronavirus.

A nulla sono valsi gli appelli fatti dalla sorella a “L’aria che tira” su La7, e le tante petizioni per aiutarla, Maria si è spenta tra la disperazione dei familiari e dei tanti amici.

La donna aveva avuto ben due tumori, ma a gennaio aveva concluso con successo l’ultimo ciclo di chemioterapia. Purtroppo un’altra brutta notizia arrivò a marzo, quando avvertì dei sintomi da covid, ed eseguendo il tampone risultò positiva. Da li partì il suo calvario, il 26 marzo venne trasferita al Covid Hospital di Maddaloni, e dopo alcuni accertamenti risultò allergica alla microglobulina. I medici le dissero che non poteva essere curata con il plasma ma, avrebbe avuto bisogno di anticorpi monoclonali, la stessa cura fatta dall’ex Presidente Americano, Donald Trump. La 51enne venne invece, curata senza successo con cortisone e vari anticorpi.

Dopo circa un mese venne trasferita al Cotugno di Napoli, dove i tamponi risultavano sempre positivi. A settembre la 51enne venne sottoposta ad una cura sperimentale americana, durata dieci giorni, che in un primo momento sembrava aver avuto effetto, ma la situazione precipitò drammaticamente.

Maria – secondo i sanitari – per salvarsi avrebbe avuto bisogno di anticorpi monoclonali, ma a nulla sono servite le richieste di intervento fatte dalla sorella, anche in televisione, al ministro della Salute Speranza e al Presidente del Consiglio Conte. L’attesa le è stata fatale.