E’ stata rinviata a fine aprile l’udienza ai presunti esponenti del clan dei Casalesi attivi in Veneto, nella zona di Eraclea, a causa dell’accertata positività al covid di Raffaele Buonanno, ritenuto ai vertici del sodalizio insieme a Luciano Donadio.

Due giorni fa, poco prima dell’udienza al tribunale di Venezia, Buonanno aveva avvertito un malore svenendo. Successivamente, in seguito una visita medica, era stato confermato che non era nelle condizioni di proseguire nell’udienza, con la sua posizione che era stata temporaneamente stralciata. Dai seguenti accertamenti è risultato positivo al coronavirus.

“Sto male. In carcere mi danno solo la tachipirina”, avrebbe riferito ai parenti informandoli a telefono, a causa delle restrizioni, sulle sue condizioni di salute, dopo aver scoperto la sua  positività. Il carcerato avrebbe evidenziato le scarse cure ricevute presso il penitenziario di Melfi, dove si è verificato un vero e proprio focolaio tra i detenuti. Nella struttura carceraria infatti, sono più di 36 i positivi. 

Intanto, il suo avvocato ha annunciato un’istanza ai giudici per verificare le condizioni di Buonanno. Mentre i giudici, per quanto riguarda il processo, non hanno ancora sciolto la riserva sull’eccezione di nullità sollevata dal legale durante la precedente udienza.