Il boss del Clan dei Casalesi Nicola Zara è stato assolto dal Tribunale di Parma (giudice Paola Artusi), era stato rinviato a giudizio con l’accusa di calunnia. La procura della cittadina emiliana gli contestava di aver sostenuto false accuse nei confronti di un medico che si era occupato di lui presso il locale carcere, il Pm Antonella De Stefano aveva chiesto una condanna a 2 anni. Quello appena conclusosi è solo uno dei procedimenti penali a carico di Zara pendenti a Parma, nell’aprile del 2019 il Tribunale della citta ducale ha disposto che il boss venisse sottoposto ad una perizia psichiatrica, negli ultimi anni ha devastato per ben quattro volte la sua cella e in un caso ha anche appiccato il fuoco ad un materasso. A seguito di ogni episodio è scaturito un processo. Il fatto più grave risale al 24 settembre del 2015, secondo il rapporto della Polizia Penitenziaria, Zara avrebbe danneggiato il letto della cella e con un accendino avrebbe tentato di dare fuoco al materasso, ciò dopo essersi alterato perchè non riusciva a parlare con il cappellano al quale voleva dettare un telegramma. 

sp