Il mandante dell’omicidio di don Giuseppe Diana, il boss 71enne Nunzio De Falco, in carcere da 24 anni è stato scarcerato per gravi motivi di salute, adesso è agli arresti domiciliari pesso alcuni paenti a Villa Literno.

Dura la reazione della famiglia del sacerdote, dopo aver appreso la notizia. “Probabilmente mio fratello, da prete, avrebbe perdonato, ma io non sono un prete e non perdono un assassino come Nunzio De Falco. Doveva morire da solo in cella, come accadde a mio fratello “ha detto all’agenzia ANSA Emilio Diana, fratello del prete ucciso dal clan dei Casalesi il 19 marzo del 1994, nella parrocchia di San Nicola di Bari di Casal di Principe.

De Falco era in carcere da 24 anni, stava scontando due ergastoli, uno dei quali perché riconosciuto mandante del delitto Don Diana; “Non ce l’aspettavamo – dice Emilio Diana – anche perchè ritengo sarebbe stato più giusto che un assassino come De Falco morisse in carcere. Ed invece potrà morire con accanto l’affetto dei suoi familiari, cosa che mio fratello non ha avuto. E’ questa la cosa che mi fa star più male” conclude.

Il boss era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sassari, fu lui a ordinare al killer Peppe Quadrano di uccidere il parroco. Fu arrestato in Spagna nel novembre 1997 e poi estradato. Fu lo stesso De Falco ad ordinare anche l’omicidio, avvenuto nel 1991 a Cascais (Portogallo), di Mario Iovine.