La Corte d’Appello di Napoli ha confermato, per l’omicidio di Aurel Xhili rapinatore 20enne avvenuto in Via Campanello a Teverola e per il tentato omicidio di un 30enne di Casapesenna, la sentenza emessa dai giudici della Corte d’Assise, infliggendo 18 anni di carcere per Clemente Cipresso, 27enne di Aversa, e 30 anni per Ivanov Hristov, 38enne di origine bulgara residente a Teverola.

Secondo quanto ricostruito Hristov insieme a Xhili tentò di rapinare, la notte tra il 27 e il 28 gennaio del 2018, una coppietta di Casapesenna appartata in una Fiat Panda nelle campagne teverolesi.

Mentre i due stranieri, entravano nell’abitacolo per tentare di impossessarsi della vettura, il 30enne aggredito reagì ingaggiando una colluttazione con Xhili. Nel frattempo Hristov esplose alcuni colpi di arma da fuoco che gambizzarono il giovane di Casapesenna e colpirono mortalmente al cuore il complice. Il giorno successivo gli inquirenti ritrovarono il cadavere sul posto.

Il 30enne intanto, fu ricoverato prima all’ospedale di Aversa e poi al Cardarelli di Napoli per una ferita all’arteria femorale. Sottoposto ad intervento chirurgico, venne dichiarato fuori pericolo di vita.

Cipresso, che accompagnò i due stranieri sul luogo della rapina, è accusato di concorso anomalo in omicidio. Hristov risponde, oltre che di rapina aggravata in concorso, anche di omicidio, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma e ricettazione.