Il boss Francesco Russo resta al carcere duro, nonostante il ricorso dei suoi legali contro l’ordinanza di proroga del 41bis, emessa nei suoi confronti dal tribunale di sorveglianza di Roma. La settima sezione della Cassazione ha infatti, deciso di dichiarare inammissibile il ricorso lasciando il boss, che ha una condanna in appello di 16 anni e 6 mesi, nel medesimo regime detentivo.
Gli avvocati avevano sottolineato una ‘regolare condotta tenuta in carcere’ , ma una conversazione, intercettata dagli investigatori, dimostrerebbe secondo i giudici “la capacità di Russo a mantenere collegamenti con il sodalizio di appartenenza”.
Quindi per evitare che il boss possa avvicinarsi nuovamente al clan dei Casalesi è stato confermato il 41 bis. Russo adesso dovrà anche pagare 3mila euro in favore della cassa delle ammende.