Il 13enne, che avrebbe subito i presunti abusi da parte di don Livio Graziano – il sacerdote incardinato presso la diocesi di Aversa – ha raccontato la sua versione dei fatti nel corso dell’udienza a carico del sacerdote, celebrata al tribunale di Avellino.
Il minore ha ripercorso la vicenda fornendo tutte le delucidazioni sull’enorme messaggistica WhatsApp intercorsa con il sacerdote dai contenuti piuttosto espliciti.
Si ritornerà in aula a inizio giugno, quando sarà ascoltato don Livio Graziano.
La vicenda giudiziaria prende il via dalla denuncia del padre del minore, ospite della cooperativa del sacerdote- per l’assistenza alle persone, con problemi di depressione e disturbi dell’alimentazione – fino a giugno dell’anno scorso.
Don Livio, dopo aver vissuto diverso tempo in ritiro spirituale presso il Santuario di Montevergine, ha realizzato, proprio nel capoluogo irpino, un ufficio di consulenza nutrizionista e successivamente ha fondato la cooperativa sociale “Effatà, Apriti” con sedi in due comuni a pochi chilometri da Avellino.
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