Obbligo di firma per un pluripregiudicato di 48 anni e per sua moglie 46enne, entrambi potentini ma casalesi d’adozione accusati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso e di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Questo è quanto disposto dal Gip del Tribunale di Napoli Nord di Aversa, in sede di udienza di convalida dell’arresto dei coniugi, avvenuto il 10 giugno scorso dai carabinieri della compagnia di Casal di Principe.

I militari dell’arma si erano recati presso l’abitazione della coppia in Via Aldo Fabrizi a Casal di Principe per eseguire una perquisizione domiciliare e personale disposta dal Pm del Tribunale di Potenza per un procedimento a carico della donna per truffa. Mentre i carabinieri eseguivano la perquisizione la coppia si mostrava particolare insofferente ed agitata, in particolar modo quando i carabinieri si spostarono in cucina. Lì, rovistando sotto il lavello, occultati da bustoni di immondizia sono stati rinvenuti una cassaforte di colore beige con tastierino elettronico e serratura a chiave di emergenza. Ancor prima che i militari forzassero la cassaforte per visionare il contenuto la 46enne si dichiarò estranea ai fatti e il marito uscì dall’appartamento. Forzando la cassaforte i carabinieri trovarono circa 284 grammi di hashish suddivisi in 37 panetti e dosi confezionate di diverse forma e peso, un bilancino di precisione marca Crylight, 2 carte di identità false, una carta d’identità ed una tessera sanitaria appartenente ad un cittadino trasferitosi nel comune di Sant’Agata Bolognese.

I coniugi sono stati così arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Il Gip normanno, convalidando l’arresto, per la coppia ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.