Questa mattina verso le ore 11.30 è stata avviata la demolizione della villa situata in Via Mascagni a Casapesenna, che ha ospitato l’ultimo bunker del boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria detto “Capa storta”, luogo in cui è stato arrestato il 7 dicembre del 2011. 

Il progetto di demolizione, che prevede l’abbattimento totale del fabbricato fino al raggiungimento della ‘quota zero’, è stato realizzato dai vigili del fuoco, che cureranno anche le operazioni di demolizione, ed è stato finanziato dalla Regione Campania con circa 100mila euro.

Quattro in tutto le fasi previste dal cronoprogramma degli interventi. Dopo i dodici giorni destinati all’abbattimento della “villa bunker”, seguirà la rimozione del materiale di risulta, che consentirà di consegnare l’area al comune di Casapesenna per la realizzazione di una piazza che sarà dedicata alle vittime di camorra.

Presente durante le operazioni di abbattimento del fabbricato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha dichiarato: “La criminalità organizzata oggi si manifesta in maniera più pervasiva nei circuiti legali, amministrativi ed economici. Ci sono nuove emergenti forme di criminalità ma confidiamo di avere un sistema di forze di polizia tra i migliori al mondo. Il clan dei casalesi non è morto ma direi che è moribondo. C’è un’azione molto importante che lo Stato fa di continua aggressione anche a quelle che sono le risorse economiche che riescono ad accumulare. Quindi c’è un’attenzione sempre costante”.

La premier Giorgia Meloni è intervenuta a distanza sulle operazioni di demolizione, dichiarando: “l’abbattimento del covo-bunker a Casapesenna di Michele Zagaria conferma la presenza dello Stato in un territorio complesso e che merita la massima attenzione delle Istituzioni.L’operazione di oggi è estremamente importante e simbolica perché cancella il luogo attraverso il quale il capo dei Casalesi dominava quella terra.”

“È una bella giornata per lo Stato e per chi ama e difende la legalità – conclude la Presidente del consiglio – La lotta alla criminalità organizzata è uno dei capisaldi dell’azione di questo Governo e continueremo a lavorare h24 in questa direzione”.

Oltre all’imponente spiegamento di forze dell’ordine – polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale – erano presenti diverse autorità tra cui il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.