Questa mattina alle ore 10.30 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo essere arrivato in treno ad Afragola, ha raggiunto Casal di Principe tra centinaia di bandiere tricolori sventolanti. Come prima tappa il cimitero per omaggiare la memoria di Don Peppe Diana, il prete ammazzato il 19 marzo del 1994 dal clan dei casalesi.
Il capo dello Stato ha incontrato i parenti del parroco e ha rivolto un saluto “di particolare intensità” ai familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata uccisi nel nostro territorio, e alle forze dell’ordine che “garantiscono la presenza dello Stato e la legalità, premessa indispensabile di ogni sviluppo sociale ed economico”.
Mattarella ha stretto la mano al primo cittadino Renato Natale, che emozionato ha dichiarato: “Ventinove anni fa in questo giorno abbiamo celebrato i funerali di don Peppe Diana con 20mila persone. E’ in quel momento è iniziato un lungo percorso per il riscatto. Ci sono stati altri morti con la camorra che ha continuato ad opprimere, ma la gente non ha interrotto il cammino fino al punto da ritenerci liberati. La presenza del Presidente ratifica questa liberazione”.
Il Presidente poi, si è recato in auto presso il vicino istituto scolastico per un incontro con gli studenti, ai quali ha detto: “E’ con grande partecipazione che mi rivolgo a voi, ragazze e ragazzi, che vivete la vostra giovinezza in questa terra, in passato così duramente ferita dalla presenza della criminalità organizzata, e che ora è protagonista di una stagione straordinaria di fermento e di riscatto. Cari studenti, questo incontro è dedicato a voi, testimoni di speranza”.
Sul posto è stato accolto anche dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Un evento annunciato da giorni e che ha smosso i cuori di tutti, giovani e anziani, quest’ultimi hanno atteso Mattarella, stringendo tra le mani il tricolore in Via La Pira nei pressi del plesso ‘Carli’, per vederlo da vicino. Nonostante il protocollo stringente non è manca una ‘passeggiata’ tra le stradine di Casal di Principe.
Emozionante l’inno nazionale cantato con i bambini all’arrivo nella Parrocchia di San Nicola, luogo in cui fu ucciso Don Peppe Diana. Ad accogliere qui il Presidente, tra i fedeli festanti, è stato il Vescovo della Diocesi di Aversa Angelo Spinillo.
Il tour si è concluso con la tappa alla Nuova Cucina Organizzata, nata su un bene confiscato alla camorra, dove Mattarella ha mangiato con gusto la mozzarella di bufala aversana. Il ristorante si trova all’interno di “un bene liberato”, una villa confiscata al clan dei Casalesi. All’interno lavorano ragazzi del territorio e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Sono stati loro a cucinare i piatti del menù servito al Capo dello Stato, serviti dopo la mozzarella aversana: calamarata con provola di bufala, maialino nero con patate, mela annurca di Gigliano e fragole di Parete; per concludere, dolci del territorio.
I giovani della Nco hanno consegnato al Presidente anche il ‘pacco alla camorra’ da portare a casa, una confezione di generi alimentari prodotti su terreni e beni confiscati ai clan. “Siamo felici ed orgogliosi – hanno dichiarato – della visita del Presidente Mattarella a Casal di Principe. La sua presenza oggi ha un significato fortemente simbolico e ci incoraggia ulteriormente a continuare il cammino. Grazie presidente”.