La polizia penitenziaria si unisce al dolore della famiglia di Immacolata Cavagnuolo, detta Imma, agente 45enne di Casaluce morta all’improvviso prima della sfilata per la Festa della Repubblica.

Da quanto si è appreso, mercoledì mattina l’agente – che era nel contingente che oggi parteciperà alla sfilata ai fori imperiali – dopo aver fatto colazione ha avuto un malore nella sua stanza e cadendo a terra ha battuto la testa. Il pronto intervento e il successivo trasporto in ospedale dove sembra sia stata immediatamente operata non hanno impedito il decesso. “Alla famiglia il nostro cordoglio e la nostra umana vicinanza per un fatto gravissimo che colpisce per la giovane età della poliziotta penitenziaria originaria di Casaluce, che lascia un figlio di 10 anni e il marito”, fanno sapere dal sindacato di Polizia Penitenziaria Uspp.

Questa invece la nota del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo: “Ci ha lasciato, all’improvviso, l’assistente capo di Polizia Penitenziaria Immacolata Cavagnuolo. Nata a Caserta, aveva 45 anni. Imma prestava servizio nel Nucleo Traduzioni della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ma spesso, come nel caso della recente Festa del Corpo, veniva distaccata al Dap per dare il suo contributo nell’organizzazione e realizzazione di eventi di carattere nazionale. Ci teneva a partecipare e ad esserci, come ben sanno tutti i colleghi sammaritani e quelli che l’avevano conosciuta qui a Roma. Ci teneva ed era noto a tutti il suo grande attaccamento all’uniforme del Corpo. E così in questi giorni si trovava alla Scuola di formazione ‘Giovanni Falcone’ perché era stata inserita fra il personale coinvolto nelle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno. Oggi pomeriggio, appena appreso la notizia, mi sono recato all’ospedale S. Camillo dove i medici hanno provato fino all’ultimo a sottrarla alla morte. Lascia il marito e un figlio. A loro, così come ai suoi colleghi, tutto il Dipartimento e il Corpo di Polizia Penitenziaria si stringono, uniti nel dolore della perdita, ma anche nel ricordo di Imma che tutti noi porteremo nel cuore, nel giorno della celebrazione a cui tanto aveva lavorato”.