L’illegalità sembra una costante per i comuni della nostra zona, dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune di Melito, adesso l’ennesimo scandalo riguarda Giugliano.

Ieri sono state arrestate 8 persone con le accuse di corruzione aggravata e falso per soppressione dai militari, sono arresti eccellenti quelli compiuti dai carabinieri del reparto operativo di Napoli che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Aldo Esposito. Tra gli arrestati ci sono anche un maresciallo dei carabinieri, il comandante e il vicecomandante della polizia municipale di Giugliano in Campania. A due degli arrestati sono stati concessi gli arresti domiciliari. I fatti che vengono contestati agli indagati, riguardano in particolare un locale pubblico di Giugliano e sono relativi a degli illeciti relative pratiche amministrative inerenti lo stesso locale. Viene contestata l’illiceità compiuta nelle pratiche del condono edilizio, l’autorizzazione degli scarichi, l’autorizzazione sanitaria e licenza di trattenimenti danzanti. Gli illeciti si sarebbero consumati in un arco temporale compreso tra il ’96 e l’ottobre 2001. Nel corso delle indagini è emerso, tra l’altro, che l’esercizio commerciale in questione, di fatto riconducibile alla disponibilità di personaggi legati al clan dei Nuvoletta. Sono anche emersi, come segnala la procura in una sua nota, numerosi episodi di corruzione ascrivibili a impiegati e funzionari del Comune di Giuliano, oltre che ad ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti sia al locale corpo dei vigili urbani che alla compagnia dei carabinieri di Giugliano. Subito dopo la retata è intervenuto il senatore Michele Florino, componente della commissione antimafia che ha chiesto la commissione di accesso per il comune. Florino ha detto: ”Gli arresti eccellenti a Giugliano, per illeciti amministrativi compiuti a favore di un locale pubblico riconducibile al clan camorristico dei Nuvoletta, che hanno coinvolto il comandante ed il vicecomandante della polizia municipale, un maresciallo dei carabinieri ed alcuni impiegati comunali, mette in evidenza la pregnante presenza in Campania del cosiddetto terzo strato che rappresenta l’elite della criminalità organizzata.”

Di red