Donadoni Ok, trottatore di proprietà aversana ha ottenuto un importante successo sulla pista dell’ippodromo francese di Nizza, Cagnes-sur-Mer.

Nel Prix Jules Roucayrol che è la terza corsa per grado d’importanza nel calendario dell’ippodromo francese, il figlio di Supergill della Scuderia Margherita ha dovuto lottare con il finlandese Count Go. Donadoni Ok è stato guidato da Roberto Andreghetti ed ha viaggiato alla media di 1.14.8 sui 2825 metri. Questo campione del trotto mondiale ogni anno viene mandato ad allenarsi al mare nella scuderia di Antonio Improda, altro driver aversano. Un successo per l’ippica aversana che arriva proprio dopo l’assolo dell’altro giorno compiuto da Roberto Vecchione a Padova, che ha vinto sei corse in un solo giorno. Successi ippici offuscati dalla grave crisi del settore ippico, la cui gestione a livello nazionale è assai contestata. Recentemente l’ente tecnico che si occupa del settore ha affidato la valutazione del sistema ippica alla società di revisione contabile Deloitte & Touche, già nota per gli scandali Cirio e Parmalat, cosa che crea non poche fibrillazioni se se abbinata anche al calo degli introiti delle scommesse che si sta registrando. Le categorie ippiche sono scese sul piede di guerra chiedendo maggiore oculatezza ai vertici politici dell’ente, che è vigilato dal ministero delle politiche agricole. Intanto sia Snai, che raccoglie le scommesse, che Sisal concessionaria per il gioco Tris che si accinge ad essere quotata in borsa, come lo è già la stessa Snai, per adesso non prendono posizione in merito a queste vicende. In sede politica il clima è diverso, i Ds a Montecatini hanno attaccato duramente la gestione dell’ente, e nemmeno in An partito di riferimento dell’attuale managment fanno mistero delle situazioni di difficoltà.