La Sardegna, con oltre 4.000 ettari, è la regione del Mezzogiorno con la maggiore disponibilità di terreni utili per creare insediamenti produttivi, mentre in Campania e Sicilia le aree industriali presentano invece un alto livello di saturazione. Sono i principali elementi che si apprendono dalla banca dati Sifli (Sistema Informativo Fattori Localizzazione Imprese), realizzata dall’Ipi (Istituto per la Promozione Industriale) su incarico del Ministero delle Attività Produttive.

La banca dati censisce 271 aree industriali gestite da 59 Consorzi di Industrializzazione operanti nelle 8 regioni del Sud e nelle province laziali ex destinatarie dell’Intervento Straordinario nel Mezzogiorno. Secondo i dati su 35 aree operative della Campania, gestite da 5 Consorzi, solo 13 offrono ancora terreni disponibili, per un totale di 470 ettari, di questi 250 sono disponibili presso le aree di Volturno Nord e Aversa Nord. Altri 100 ettari sono localizzati presso le aree gestite dal Consorzio di Avellino, la maggior parte dei quali presso Pianodardine e la Valle Caudina. Un dato che conferma ancora di più il fatto che la vocazione primaria del nostro territorio è quella turistico- culturale ed enogastronomia, per il resto non c’è spazio.

Di red