Sabato sera, poco prima delle 20,00, mentre un noto magistrato aversano, Luisa Toscano, stava rincasando, si sono avvicinato sotto casa due balordi, che camminavano a piedi, con la complicità forse di un terzo uomo che sorvegliava a distanza la situazione, dopo aver immobilizzato e terrorizzato la donna puntandole una pistola, le hanno sottratto la sua auto, una Fiat Panda; ad una prima ricostruzione dei fatti, sembra che i due fossero a volto scoperto: il fatto è accaduto alla vigilia di Pasqua, in via Domenico Perla, poco distante dal centro storico della città normanna.

Attimi di terrore per la donna che non poteva urlare né chiedere aiuto, ma solo aspettare che i due malviventi si allontanassero: non appena questi sono fuggiti con la sua vettura, il magistrato ha avvertito le forze dell’ordine, così sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando locale. Sono stati disposti posti di blocco lungo le arterie periferiche della città, soprattutto lungo le strade che collegano Aversa con l’hinterland napoletano. Furti e rapine di auto sono oramai una vera e propria piaga nell’aversano: le auto vengono smontate e rivendute nel giro di poche ore. Operano sempre ‘specialisti’, che provengono dai paesi del napoletano, che circondano la cittadina. Una delle ipotesi sicuramente è quella del ‘cavallo di ritorno’, ma questa volta i malviventi sono capitati male perché ignoravano il curriculum della donna. Oltre alla vettura, i balordi hanno portato via anche la borsa che la dottoressa Toscano teneva in auto, all’interno della quale conservava il tesserino di riconoscimento. Luisa Toscano, giovane magistrato aversana, è uno dei 67 giudici attualmente impegnata in indagini di prim’ordine presso il Palazzo di Giustizia di Santa Maria Capua Vetere. In passato ha ricoperto anche il ruolo di giudice delle indagini preliminari firmando, sei anni fa, alcune ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito di una delicata inchiesta su una truffa allo Stato che portò in carcere diversi dipendenti dell’ufficio delle imposte dirette di Caserta per rimborsi Iva non dovuti. In qualità di giudice dell’udienza preliminare, invece, ha trattato un brutale stupro avvenuto a Villa di Briano nell’agosto di tre anni fa ed alla fine dello scorso anno, inoltre, in qualità di presidente della sezione del tribunale del Riesame, si è occupata del dissequestro dell’Iperion al centro di numerose vicende giudiziarie e polemiche. Tra le indagini più delicate sicuramente spiccano nomi d’eccellenza, vale a dire quello nato dalla cosiddetta inchiesta su ‘latte e camorra’, proprio nell’ambito di questa inchiesta lo scorso 4 aprile l’ex patron della Parmalat, Calisto Tanzi, è stato sentito come teste così come era stato sentito in precedenza anche l’ex patron della Cirio, Sergio Cragnotti.