Domani a Carinaro, ore 18, andrà di scena la “Festa della Tammorra”, sei ore a suon di nacchere e tammorre in un palazzo del settecento riaperto al pubblico dopo un ventennio. La manifestazione è promossa dall´associazione Cittadinanzattiva col patrocinio dell´assessorato alle Pari Opportunità. Il palazzo riaperto al pubblico è di proprietà della famiglia De Angelis.

"Il palazzo De Angelis, ubicato dietro la piazza principale del paese – spiega Domenico Chiacchio di Cittadinanzattiva – era oramai un luogo ridotto allo spettro di se stesso. La sua grande aia, le sue corti, le stanze e il grande giardino che lo circonda, erano inguardabili. Anche perché i ladri hanno fatto il resto. Alcuni anni fa sono penetrati di notte per asportare tutti i preziosi mobili antichi della famiglia De Angelis. Alla kermesse parteciperanno diversi gruppi popolari, tra gli altri: "Via del popolo", i "Vottafuoco", la paranza dei giuglianesi di Peppino di Febbraio, la paranza di San Marcellino, Francesco, e i ragazzi della locale scuola media che hanno partecipato ad un vero e proprio corso di nacchere e tammorre. Ospite della serata, un´icona della tammorra, Antonio Esposito, in arte "Tonino `o stocco", maestro artigiano della tammorra che viaggia in tutto il mondo e grande suonatore dello strumento.

Martina Fontana