Il Comitato Nazionale Nuove Province non demorde e dopo la fase iniziale della nuova legislatura torna ad incalzare la classe politica, che proprio qualche giorno fa ha incassato un niet degli industriali italiani. Luca Cordero di Montezemolo si è detto contrario allistituzione delle nuove province, ma per far largo ad esse basterebbe sopprimere quelle che ci sono, Caserta ad esempio. Il Presidente del Comitato per la Provincia di Aversa, Raffaele Maisto, ha recentemente dichiarato alla stampa:
«Siamo fiduciosi in un incontro in tempi brevi con le presidenze delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Parlamento e dei capigruppo parlamentari prima della pausa estiva, per porre le basi per la discussione in aula sullistituzione delle nuove province. Nella scorsa legislatura – ha affermato Maisto – lallora opposizione di centrosinistra, con esponenti del calibro di Treu e Bassanini, ci aveva assicurato il proprio appoggio. Ora che è maggioranza, credo che continuerà nel proposito. Il comitato vuole incontrare i capigruppo parlamentari affinché possa essere fissata la data della discussione in Aula, dopo il passaggio in sede di commissione al Senato, dove Nicola Mancino, presidente della commissione Affari costituzionali, si era già detto pronto ad adoperarsi per questo fine, così come il suo collega che presiede la commissione Bilancio, che deve individuare le risorse economiche necessarie». Le nuove province sono state richieste da più di duecento comuni, si tratta di otto nuove realtà, oltre ad Aversa ci sono Avezzano, Bassano del Grappa, Melfi, Nola, Sibari, Sulmona e Venezia Orientale. Purtroppo va anche detto che il Comitato per la Provincia di Aversa difetta di comunicazione, anchesso in un certo qual modo soffre paradossalmente di una latente casertanità, non è possibile che vada a pubblicizzare le sue iniziative esclusivamente sulla stampa casertana escludendo il resto del mondo.
salvatore pizzo