LAsl di Aversa continua rimanere muta in relazione alla questione del Centro per disabili Carratù che per mancanza di fondi ha chiuso, dagli uffici dellAzienda sanitaria si sono trincerati dietro un secco no comment, di fronte alle protese dei genitori dei 31 utenti che fruiscono della struttura. Adesso il caso è diventato una faccenda politica seria che mette in imbarazzo anche il centro sinistra locale,
la guida dellAsl è stata affidata dalla Giunta Regionale guidata da Antonio Bassolino alla manager Antonella Ruggiero che certamente non è politicamente vicina alla Cdl, e le attività del Carratù erano stata incentivate dal suo predecessore, Franco Rotelli, che è un nome nella psichiatria italiana e perlatro anche lui molto vicino ai Ds. E di ieri la notizia che 9 senatori del centro sinistra, tra cui spiccano nomi autorevoli come quello di Meccanico, Mancino e Polito hanno presentato uninterrogazione al Ministro della Salute. Ecco il testo integrale:
Premesso che: Che a far data dal 3 luglio 2006, il Centro diurno Simona Carratù; per disabili gravi-gravissimi di Aversa ( ) veniva chiuso per il mancato rinnovo dei progetti individuali di cura e per il mancato pagamento per oltre un anno delle spettanze agli operatori (psicologi, sociologi, educatori professionali e musicoterapisti) da parte dellAzienda sanitaria locale CE/2;
Che il Centro in parola veniva fondato nel 2002 mediante un Protocollo di Intesa tra ASL CE/2, Comune di Aversa e lAssociazione di Volontariato Comunità Missioni; (iscritta al Registro Regionale del Volontariato con decreto n. 15984 del 4/11/1999);
Che il dottor Franco Rotelli, già direttore generale dellASL CE/2 nonchè seguace di Franco Basaglia, introduceva per la prima volta nel nostro Paese proprio nel centro Simona Carratù una innovativa metodologia di erogazione dei servizi di assistenza ai disabili, i cosiddetti budget di cura; ovvero dei progetti terapeutico-riabilitativi individuali e personalizzati;
Che la suddetta iniziativa rappresentava una delle più illuminate e riuscite applicazioni della Legge 8 novembre 2000, n.328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, allorchè coinvolgeva efficacemente tutte le parti interessate: istituzioni, famiglie e volontari, garantendo un servizio di eccellenza ai trentuno ospiti del Centro;
Che a decorrere dal maggio 2004, allorchè alla direzione dellASL CE/2 di Aversa succedeva la nuova gestione, la struttura cominciava a presentare numerose criticità (i budget di cura non venivano rinnovati e le spettanze ai professionisti esterni non liquidate), divenendo così oggetto di reiterate proteste e financo scioperi della fame da parte dei genitori e dei famigliari dei disabili;
Che numerosi organi di stampa davano conto delle manifestazioni di protesta sopra menzionate ( );
Che la chiusura del Centro Simona Carratù di Aversa rischia di gettare nella comprensibile disperazione le famiglie dei disabili, ai quali, peraltro, viene denegata qualsiasi alternativa di assistenza, cura e riabilitazione.
Si chiede di conoscere:
1) Se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della drammatica situazione esposta in premessa.
2) Se non ritenga il caso specifico un chiaro esempio di quanto delicato ed urgente sia il problema, a livello nazionale, relativo allassistenza delle persone diversamente abili.
3) Se il Ministro in indirizzo intenda intervenire, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle prerogative regionali, allo scopo di garantire il mantenimento dellerogazione dei servizi di assistenza ai disabili gravi e gravissimi di cui in premessa.
Roma lì, 5 Luglio 2006
Sen. Luigi Lusi, Sen. Mauro Bulgarelli Sen. Manuela Palermi Sen. Maria Agostina Pellegatta Sen. Nicola Mancino Sen. Antonio Maccanico Sen. Nuccio Iovene Sen. Antonio Polito Sen. Luigi Bobba