E’ davvero strano quello che sta accadendo ad Aversa: di fronte alla protesta dei genitori dei disabili del centro Carratù, che accusano l’Asl di non fornire le risorse economiche per mandare avanti la struttura frequentata dai loro figli, non solo i vertici della sanità aversana si sono trincerati dietro un secco ed incomprensibile no comment, ma adesso rilasciano delle dichiarazioni scritte che sono diventate un esercizio enigmistico per le redazioni dei giornali, ma andiamo con ordine:

dopo l’ennesima manifestazione che ha indotto persino anche 9 parlamentari ed un consigliere regionale delle sinistre, lo stesso schieramento del managment dell’Asl, a presentare un interrogazione, dal Comune di Aversa è giunta notizia che l’amministrazione comunale ha versato una parte dei fondi di sua competenza. Dopo questa decisione, l’Asl ha inviato un comunicato stampa in cui accuratamente si evitava di citare la parola Carratù, per interpretarlo si è dovuti arrivare alla fine dov’è era scritto: “Rispetto alle affermazioni di interruzione di servizio si precisa infine che l’ASL Caserta 2 in nessuna occasione ha interrotto l’assistenza ai disabili che sempre è stata assicurata. Se interruzione vi è stata questa certamente non è da attribuirsi all’ Amministrazione”. Guai a dire chi è li accusa, guai a chiarire quale siano i termini della questione, forse non si può. Questi vertici sanitari evidentemente non si rendono conto che sono stati mandati ad operare in una realtà che al suo peso nella nazione e non solo, ed oltre a comunicare in maniera più comprensibile per pubblico, dovrebbero avere più rispetto per la stampa, specie quella che non avverte l’esistenza di pseudo politici locali. Non ci interessano. C’è della gente che scende in piazza accusandoli di aver di fatto sospeso dei servizi, e adesso dopo aver ritenuto di non dire nulla se ne escono con un’affermazione di questo tipo, chiedendo anche “la cortese pubblicazione”, ma di cosa, di che parlano? Asl Caserta 2 in questo caso è il degno nome, per fortuna che non c’è la denominazione Asl di Aversa, sarebbe troppo in questo contesto, un’ennesima sberla a questa millenaria realtà. Tuttavia non è tutto è così triste, la stessa Asl ci ha fatto sapere che “Cinema in Centro 2006 “ è il nome della prima rassegna di cinema d’autore, che sarà inaugurata stasera al Centro di Salute Mentale in Via Magenta Palazzo Orabona. Saranno proiettate alcune pellicole tra le più rappresentative della cCommedia all’italiana degli anni 60’ e del cinema internazionale d’autore degli anni 70-80, il tutto sarà coordinato dall’Unità Operativa di Salute Mentale e dei distretti sanitari 34 e 35, la direzione artistica è stata affidata a Anna Gioia Trasacco, hanno collaborato l’Associazione Culturale Musidantea e la Cooperativa Sociale Fedro. Stasera sarà proiettato il film di Pietro Germi : “Divorzio all’italiana”. Seguiranno ogni mercoledì alle ore 21,00 gli altri appuntamenti con: “La signora della porta accanto” di F.Trauffout, “Il Sorpasso” di D.Risi, “Il grande freddo” di L.Kasdan, “Matrimonio all’Italiana” di V.De Sica, “Come eravamo” di S.Pollack, “Il bell’Antonio” di M.Bolognini. Il film di W.Fassbinder “Lili Marleene” chiuderà il 6 settembre l’intera rassegna.

Sa.pi.