Annullare il documento strategico Regionale varato dalla Giunta guidata da Antonio Bassolino. Lo ha chiesto il coordinamento delle piccole e medie imprese della Campania che rivolge la sua domanda direttamente allUnione Europea. Il coordinamento, costituito da Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Claai, Casartigiani, Confartigianato, Cna, Agci, Confcooperative, Lega cooperative, lamenta che sono state escluse dalla concertazione ”le 13 sigle che rappresentano l’economia del territorio”.
”E’ gravissimo – sostengono in una nota i responsabili delle tredici sigle – che i responsabili della Giunta regionale della Campania hanno incontrato solo Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per la stesura del Dsr. Il governo regionale ignora così il 94% delle imprese del territorio costituito da Piccole e medie Imprese. Non solo. La mancata concertazione si traduce in uneclatante violazione di quanto richiesto dall’Unione europea che prescrive il più ampio confronto nella stesura dei Dsr”. Sembra strano che Confindustria abbia trovato più sinergia con i sindacati storici ad essa avversi, e non abbia cercato una sinergia con le altre associazioni e soggetti imprenditoriali, alcuni dei quali politicamente vicini alla stessa giunta che li ha escluso, il caso più lampante è quello della Lega Cooperative e di Confcooperative che notoriamente sono di sinistra.