I carabinieri dei Ros, nellambito di unindagine volta a reprimere il terrorismo di matrice islamica, nei giorni scorsi hanno eseguito quattro arresti nel vicentino, in altre parti del Veneto e in Lombardia. Le indagini hanno individuato una cellula costituita da algerini accusati di appartenere al ‘Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento’ (GSPC), un altro straniero è stato fermato a Reggio Emilia su decreto della Procura di Napoli.
Si tratta di un gruppo, vicino alla rete di Osama Bin Laden, che è risultato attivo anche nella zona aversana, infatti, per ben tre volte in tre anni ci sono state indagini che hanno portato ad arresti nel nostro territorio. La prima volta il 16 gennaio del 2003, quando tra la Campania ed il Veneto (Vicenza) furono arrestate tre persone, e furono perquisite alcune abitazioni nella zona di Piazza Marconi. La Seconda volta il 26 gennaio del 2004, quando in varie città italiane, tra cui sempre Aversa e Vicenza, furono arrestate cinque algerini, due quelle residenti nel nostro territorio: una in città laltra a Villa di Briano. Infine il 18 aprile, con loperazione Bon Voiage che porto allarresto di 12 persone tra lItalia e la Francia, tra loro un imprenditore edile di Villa di Briano accusato di aver certificato false assunzioni ed un dipendente del Comune di Aversa che avrebbe fornito ai terroristi falsi documenti didentità emessi dallente. In questo caso si tratta degli unici due italiani arrestati in inchieste che riguardano il terrorismo islamico. Il filo conduttore emerso relativamente alla nostra zona è sempre lo stesso, nellaversano i Salafiti si procurano falsi documenti didentità.
Salvatore Pizzo