“Penso che tutti gli aversani abbiano maturato una propria convinzione e sappiano distinguere tra chi vuole affossare il Carratù e chi lo vuole realmente aiutare. Era mia intenzione e della Giunta Comunale di Aversa intervenire con un prestito ad interessi zero per sostenere il Centro Carratù in questa crisi drammatica” – così si legge testualmente da un Comunicato stampa emesso dal Sindaco di Aversa Domenico Ciaramella, che continua –

“fu però il dott. Starace, alla presenza del dott. Di Girolamo e del mio segretario personale Ciro Mungiguerra, a consigliarmi di anticipare le spettanze per i budget di cura per spese socio-assistenziali a copertura di 19 quote per anziani residenti nel territorio comunale, quote che il Comune avrebbe invece dovuto versare entro il 31 dicembre 2006. Con tali soldi, sentiti il responsabile economico dell’ASL dott. Balivo e la dott.ssa Ruggiero, concordammo quindi, su proposta di Starace, di anticipare il versamento in modo che l’ASL avrebbe potuto liquidare le spettanze del Carratù, visto che la Ruggiero dichiarava una carenza di liquidità. Dopo che il Comune di Aversa ha versato circa 80mila euro nelle casse dell’ASL CE/2 dispiace vedere quante persone soffrano di vuoti di memoria oppure quanta poca importanza diano alla parola data. Noi, come Comune di Aversa, non intendiamo rispondere più ad inutili provocazioni ma stiamo programmando un fattivo intervento di aiuto per il Carratù, dato che l’ASL non ha intenzione di far nulla in proposito». Poi il Sindaco chiosa: «Invito la Ruggiero a mettere da parte ogni rancore personale –anche se immotivato- verso i genitori del Carratù e ad impegnarsi a fare il suo dovere, anche perché non giova alla sua reputazione questo accanirsi contro disabili, familiari e volontari che combattono con l’unico intento di sopravvivere. Da parte mia, come Presidente della Conferenza dei Sindaci farò da guardia giurata per tutelare tutte le fasce fragili alle quali ormai l’ASL non vuole più riconoscere il diritto di assistenza e di esistenza». Queste cose a nostro parere non vanno dette solo nei comunicati stampa, ma anche nelle denunce alla Procura della Repubblica, il sindaco è un pubblico ufficiale e l’Asl è una struttura pubblica.

Di sp