Dopo due interrogazioni parlamentari e due regionali, i vertici dell’Asl finiscono per la quinta volta nel mirino di esponenti del centro sinistra, la stessa area politica alla quale appartengono e che li ha designati alla guida della sanità aversana. Ancora una volta l’argomento del contendere è il taglio di fondi operato ai danni del Centro per disabili “Carratù” di Aversa, questa volta ad interrogare il Ministro della Sanità Livia Turco, sono stati i deputati Luigi Cancrini e Giacomo De Angelis del Partito dei Comunisti Italiani.

I due parlamentari del partito di Diliberto considerano il caso come un esempio "delle tante situazioni, a livello nazionale, che rappresentano un urgente e delicato problema da affrontare relativo ai servizi erogati in favore delle persone disabili", e soprattutto sollecitano ispezioni all’ASL di Aversa. La precedente interrogazione era stata invece presentata da un altro deputato, Gennaro Migliore di Rifondazione Comunista. Al Senato ad occuparsi del Carratù è stato Sen. Luigi Lusi, seguito da altri nove componenti dell’assemblea di Palazzo Madama, tra loro Nicola Mancino (ora vice presidente del Csm), Antonio Meccanico, Antonio Polito, Manuela Palermi e Luigi Bobba. Le due interrogazioni presentate alla Regione, portano la firma di Gennaro Oliviero (Sdi) e della Guglielmo Vaccaio (Margherita), ma per adesso nessuno si è ancora rivolto alla magistratura.

s.p.

Di s.p.