«Dai Longobardi ai Normanni. Storia di una cattedrale». Sabato sera ad Acerenza Basilicata si è svolta una rievocazione storica che riguarda anche la millenaria epopea di Aversa. I protagonisti ricordati nelle rappresentazioni ambientate nellanno mille sono stati principalmente l’arcivescovo Godano, Roberto il Guiscardo e sua moglie Sichelgaita, che trascorse molto tempo nella cittadina. Gli organizzatori della manifestazione si sono rifatti alla «tapisserie de la conquete du Sud», conservata nel castello francese di Pirou (XII secolo), testo in cui è narrata la conquista dei normanni nel Sud Italia.
Il primo dei condottieri normanni a ricevere terre come compenso è Rainulfo Drengot, che per i servizi darme resi dagli uomini venuti dal nord ebbe in dono dal Duca di Napoli la Contea di Aversa. Per la tenuta di Acerenza i nostri antenati lottarono con i longobardi, e Roberto il Guiscardo («l’astuto») la conquistò definitivamente nel 1061, poco dopo il condottiero normanno divenne Duca di Puglia e Calabria. Contemporaneamente il monaco Godano, già abate di Cluny, è eletto arcivescovo metropolita con giurisdizione ecclesiastica sulle sedi vescovili di Potenza, Tricarico, Tursi, Venosa e Gravina, ed è lui che fa iniziare i lavori della Cattedrale di Acerenza.
Martina Fontana