Il Ministero della Salute attraverso il Sottosegretario Antonio Gaglione ha risposto all’interrogazione del 5 Luglio 2006 in merito alla vicenda del Centro “Carratù” di Aversa, di cui è stato primo firmatario il senatore Luigi Lusi, e firmata anche da altri nove senatori dell’Ulivo. Nella risposta è stata garantita massima attenzione a tutela dei disabili gravissimi assistiti presso il Centro “Simona Carratù”. Il Ministero della Salute, nell’ambito della propria competenza istituzionale e tenuto conto delle indicazioni contenute nella normativa vigente e nel recente Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, ribadisce il proprio sostegno a tutte le persone con disabilità sociale gravissima.

Il Ministero della Sanità attende l’attuazione dei servizi, Budget di Cura, predisposti dall’Azienda Sanitaria a favore dei disabili gravissimi del Carratù per valutare un intervento nell’ambito delle proprie competenze. Gli stessi parlamentari firmatari dell’interrogazione, a tal proposito hanno inviato anche una lettera ai genitori dei disabili interessati. Nei giorni scorsi presso la sede del Carratù, gli stessi genitori hanno anche tenuto una riunione alla quale sono intervenuti numerosi amministratori locali, non solo dell’aversano ma anche del vicino territorio casertano, erano presenti la Provincia di Caserta, i delegati dei Comuni di: Aversa, Capua, Lusciano, Mondragone, Parete, Santa Maria La Fossa, Sessa Aurunca e Trentola Ducenta. C’erano anche il Tribunale dei Diritti del Malato, la UIL FPL e la Cisl. Francamente la vicenda del carratù presenta delle stranezze, non si capisce perchè gli autori della protesta ritenendo lesi dei diritti non si rivolgono alla magistratura, e perchè i tanti esponenti del centro sinistra che hanno sostenuto questa battaglia con interrogazioni parlamentari e regionali, non pongono all’assessorato regionale alla sanità della regione governata dalla loro parte politica, e quindi all’Asl di Aversa, la risoluzione di questo caso come condizione politica?

E’ strano vedere dei partiti protestare contro manager che essi stessi hanno designato e che possono bellamente mandare a casa.

 s.p.

Di s.p.