La manifestazione musicale, che si è celebrata domenica sera in Piazza Municipio ad Aversa, ha decretato il trionfo della musica e della poesia canora, ma anzitutto lorgoglio dellaversanità esportata in tutto il mondo. A fare da cornice a tutto ciò il tripudio di quasi tremila persone. Anche la luna, ieri sera, ha fatto da spettatrice a questi bravi artisti aversani, che si esibivano in casa propria: è stata una manifestazione aversana con artisti aversani, oramai conosciuti nel mondo, che si sono esibiti davanti ai propri concittadini, amici e conoscenti.
Il Fagnoni group, gruppo musicale di Paolo, Mario e Roberto Fagnoni, divenuti famosi in Italia grazie alla loro presenza nel programma televisivo Rai, Uno Mattina, ha mostrato di avere talento, genialità musicale, passione per il pubblico. Sono bravi, ma anche semplici, conservando lumiltà di sempre, la stessa che avevano quando andavano a rallegrare matrimoni e battesimi degli aversani che li interpellavano per la ricorrenza: anche quando sono divenuti famosi hanno deciso di conservare il marchio della loro aversanità, delle loro origini e radici conservando il cognome nel logo che si rappresenta. La serata, dopo la dedica di Carmela alla ragazzina più anziana di Aversa e dopo i saluti del primo cittadino, Domenico Ciaramella, che ancora convalescente ha ringraziato gli aversani per il calore mostrato durante il periodo della sua malattia, è stata una no-stop di musica, spettacolo e divertimento. Si, perché il Fagnoni group, oltre a portare nel mondo la musica neomelodica partenopea e la cultura del mandolino, esportano anche tanta passione musicale e allegria: si divertono e sanno coinvolgere il pubblico in quello che fanno e come sempre, anche ieri sera, sono stati capaci di accendere, coinvolgere, trascinare la platea aversana, specialmente attraverso i virtuosismi melodici del mandolino di Paolo Fagnoni, uno dei più grandi mandolinisti al mondo. È stato un vero tocco di genialità da parte degli organizzatori far esibire un gruppo aversano davanti agli aversani. Solo che, come sempre, prima larte e la capacità di saper fare degli aversani viene scoperta nel mondo e dopo, quando si è famosi, si ritorna vincitori in terra propria. Questo testimonia che, chi di dovere, non ha abbastanza lungimiranza per scoprire le risorse artistiche e culturali, che sono numerosissime, presenti sul territorio normanno, da lanciare sulla scena del mondo.
Nicola Palumbo