Questanno, come mai prima dora, alla Mostra del cinema di Venezia che si è chiusa da poco, ci sono stati anche due film che riguardano il nostro territorio. Uno è stato Lettere dal Sahara, diretto da De Seta, un lavoro che ha per tema il dramma dellimmigrazione in cui è raccontata la storia di Assane, un senegalese che appena arrivato in Italia, raggiunge un cugino a Villa Literno, ma quì il lavoro è precario ed il giro pericoloso, poi si sposta in Toscana ed infine ritorna in Senegal.
Se Lettere dal Sahara ha lambito il nostro territorio, offrendo uno spaccato sul dramma dellimmigrazione, laltro film proiettato a Venezia: Ludienza è aperta, è basato su vicende processuali realmente avvenute che riguardano direttamente la zona aversana, e precisamente il Clan dei Casalesi. Tra gli attori cè anche lavvocato penalista Alfonso Martucci. Il film-documento realizzato dal regista napoletano Vincenzo Marra con la collaborazione di Rai Cinema è stato inserito nel cartellone di «Venice Days», le Giornate degli Autori organizzate nellambito dellevento veneziano. Oltre al noto penalista, i protagonisti che interpretano se stessi, sono il presidente della Corte di Assise di Appello di Santa Maria Capua Vetere Pietro Lignola ed il suo giudice a latere, Elena Giordano.