‘Napoli terra di sangue e di speranza”. Lo scrive il Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, nella lettera ai fedeli illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa. ”Alla Napoli di Posillipo e a quella dei vicoli, a tutto l’hinterland e la periferia – scrive Sepe – ai ragazzi di oggi e agli scugnizzi di sempre, voglio lanciare il mio grido di ottimismo. Desidero risvegliaretutti coloro che da sempre aspettano di essere affiancati nella lotta per la riscoperta e la riaffermazione della propria identità e dignità umana, della propria napoletanita”’.
Dall’Arcivescovo anche un riferimento ai tragici eventi di questi giorni che stanno insanguinando la città partenopea. ”Sembrerebbe impossibile trovare ancora tracce di speranza nel sangue che tinge di rosso le nostre strade, a causa della violenza – dice il Cardinale – ma la speranza per noi, riscattati dal sangue di Cristo, non è sinonimo di semplice desiderio, e come dice la radice latina e greca del termine, volontà di tensione”. Il Cardinale invita poi i napoletani ”ad affrontare le paure che minacciano la citta”’, e a ”uscire da ogni sorta di omertà, a essere ”solidali l’uno con l’altro. Abbiamo le energie per farlo”. ”Per tutti voi napoletani – conclude Sepe – vorrei essere il Vescovo della speranza”. Il Cardinale fa poi riferimento, nella lettera, a quelli che definisce i ”martiri di oggi”. ”Le mamme coraggio, i religiosi di frontiera, gli insegnanti delle scuole a rischio, le forze dell’ordine, i testimoni della solidarietà, gli operatori del commercio e del turismo, i poeti e gli intellettuali ed i precari”.