L’Associazione House Hospital Onlus di Napoli ha conferito ad Angela Ruggiero, manager dell’Asl di Aversa, il premio “Sanità in Form@zione dedicato alla memoria degli ex direttori generali dell’Asl Napoli1, Costantino Mazzeo e del Cardarelli, Salvatore Moriello. Una motivazione lusinghiera, per la donna forte della sanità aversana in quota Ds.

“Nessuna quota rosa, ma una rosea carriera fatta di professionalità, capacità manageriale e quel certo non so che di intuitivo proprio di una donna”, questa la motivazione del conferimento. Il premio in questione, istituito nel 1999, quest’anno ha focalizzato l’attenzione sulle tematiche della formazione in ambito sanitario. “Sono molto contenta di questo riconoscimento – ha affermato la Ruggiero – che mi infonde nuove energie e nuovi stimoli nel portare avanti il percorso intrapreso che spesso è irto di difficoltà. Un premio che riconosce quanto di positivo è stato fatto e si continuerà a fare per promuovere il benessere e il diritto alla salute dei residenti”. Insieme alla Ruggiero sono stati premiati i Direttori Generali di altre cinque Asl: Enrico Iovino (Cardarelli), Nicola Mininni (Santobono), Paolo Marinelli (I Policlinico), Maria Triassi (II Policlinico), Bruno De Stefano (Asl Benevento1), Mario Tursi (Asl Na1), e, inoltre, Antonio Pedicini dell’Arsan, l’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano e il responsabile della formazione della Regione Campania, Francesco Iannuzzi. L’House Hospital è un’associazione di volontariato nata nel 1998 che ha progettato nuovi modelli sperimentali d’informazione, di prevenzione, di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e di difesa dei diritti del cittadino e del malato. Il Direttore Generale Angela Ruggiero, l’altro ieri in occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer ha partecipato anche alla tavola Rotonda sulle linee di indirizzo che la Regione Campania ha elaborato per assistere le persone affette da questa malattia, l’incontro si è tenuto a Napoli presso la “Colonia Geremicca” in via Posillipo. In nota dell’Asl di Aversa si legge testualmente: “Molto apprezzato è stato il modello innovativo dei budget di cura utilizzato dall’Asl, Il bisogno dell’utente – ha spiegato la Ruggiero – attraverso l’unità di valutazione, viene preso in esame nella sua totalità per tutto quanto può concernere la parte medica, la parte riabilitativa, gli aspetti psicologici e sociali”. Affermazioni queste ultime che certamente non faranno piacere ai genitori dei disabili che usufruiscono del Centro Carratù di Aversa, che da mesi stanno contestando duramente i provvedimenti che riguardano i budget di cura dei loro figli. Sembra quasi un affondo indiretto alle continue contestazioni che stanno arrivando dal Carratù.

s.p.

Di s.p.