Una sezione del Museo delle Attività e delle Macchine Agricole di Benevento, inaugurato sabato alla presenza del Ministro della Giustizia Clemente Mastella e di sua moglie il Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Lonardo, è stata dedicata alla memoria di Luigi Novello, agricoltore di Villa Literno ucciso durante una protesta.
Era il 19 Marzo del 1952, in piazza Marconi a Villa Literno, un gruppo di agricoltori locali inscenò una manifestazione di protesta contro lassegnazione dei terreni dellex Opera Nazionale Combattenti, dalla quale furono esclusi senza motivo 55 nuclei familiari. Intervennero le forze dellordine. Un tenente fu costretto a sparare per disperdere la folla ma anziché puntare larma in aria sparò ad altezza duomo ferendo il signor Armando Vitello e colpendo mortalmente Luigi Noviello, agricoltore liternese, padre di quattro figli, con un quinto in arrivo. Dellepisodio si occupò la Camera dei Deputati nella seduta del 2 Aprile successivo, ma la famiglia non ebbe mai giustizia, né un risarcimento economico. Nel corso della manifestazione di Benevento, alla quale ha partecipato anche il sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi, è stata premiata la nipote di Luigi Noviello, Pasqualina, che ha tenuto anche un breve discorso di ringraziamento: quello che mi preme sottolineare- ha detto- è che quello di mio nonno non è stato un omicidio politico. Luigi Noviello era un semplice agricoltore che rivendicava un suo diritto. La sua morte ha sconvolto una famiglia e segnato lesistenza di tutti i miei parenti. Dellavvenimento si è occupato anche lo storico Giuseppe Capobianco, cui è andato un riconoscimento per il suo lavoro, ritirato dal figlio Franco. La storia di Luigi Noviello ha molto appassionato anche gli amministratori di Villa Literno, che fra laltro ha intenzione di dedicargli maggiore attenzione nei prossimi mesi: si pensa allintitolazione di una strada e ad una pubblicazione sulla vicenda. Purtroppo arriveranno secondi, lo ha già fatto il Comune di Genova che gli ha intitolato una strada.