Uno dei più importanti autori di musiche etniche che operano nel nostro paese, il percussionista di origini tunisine Marzouk Mejri è stato denunciato come se si trattasse di un delinquente qualsiasi, (ammesso che quando si parla di immigrazione debba essere per forza associata la parola delinquenza), per la legge italiana sarebbe un immigrato clandestino.
Tutto è avvenuto ad Aversa martedì 24 marzo, quando sono stati apposti i sigilli allo stabile ex-Ufficio Vaccinazioni sito in Viale Europa che ospita l’associazione “Insania teatro”, che svolge attività per l’aiuto dei pazienti psichiatrici in collaborazione con l’Asl di Aversa. Lo stabile, di proprietà dell’Asl, sorge su un suolo del Comune, da anni abbandonato fungeva da sala di registrazione, prove teatrali e altre attività artistiche di ogni genere, tutto inizio grazie al tacito assenso dei vertici dell’Asl. Marzouk Mejri era uno dei promotori di quest’attività, (ha collaborato con artisti del calibro di Daniele Sepe, Peppino Di Capri, Enzo Avitabile, Edoardo De Crescenzo, Lino Cannavacciuolo e tanti altri), l’artista è stato denunciato per essersi introdotto e aver usato abusivamente la sede in questione, oltre a essergli stato contestato il reato di immigrazione clandestina, anche se lui sostiene di essere in regola con le leggi che regolano la presenza di stranieri sul territorio. La vicenda è diventata un caso politico, Rifondazione Comunista ha preso posizione sulla questione, esprimendo solidarietà a Mejri.