E’ sempre più emergenza nel giuglianese a causa dei disagi stradali dovuti ad una scarsa cultura del codice della strada e magari ad un’ eccessiva mancanza di buon senso. E’ molto comune tra i giovani d’oggi, ma non solo,l’ignoranza sulle norme di sicurezza,sull’uso del casco per i motocicli e della cintura in macchina ed e’ per questo che abbiamosottoposto all’ attenzione di 50 giuglianesi d’età compresa tra i 17 e i 40 anni un piccolo sondaggio sulle norme di sicurezza e sui comportamenti da tenere in strada.
Emma e Ilaria, due studentesse universitarie di vent’anni,affermano: "Queste norme si devono rispettare,soprattutto per un proprio senso civico e per non mettere a rischio la vita altrui,oltre che la propria. La soluzione? Norme ancora più rigide."
Tommaso,al contrario, afferma di mettere sempre il casco,quasi mai la cintura in giro per la città poichè "la trovo scomoda e poco appropriata."
Giuseppe, invece, ritiene"necessario aumentare le pene pecuniarie per i trasgressori. Non solo chi non indossa il casco o la cintura",aggiunge,"ma anche per chi non ha rimorsi nel parcheggiare nelle sezioni gialle per gli invalidi o semplicemente per chi,per strada,fa i propri comodi a discapito degli altri."
Francesco,assai amareggiato, afferma:"Purtroppo in tutta Napoli e provincia le norme non sono per niente rispettate e non solo,molti segnali stradali,di rotatorie per esempio,sono posizionati in modo sbagliato e pericoloso per chi guida;la cintura la metto sempre e obbligo il mio passeggero a fare lo stesso."
Non è della stessa opinione Nicola:"Io il casco non lo metto quasi mai in giro per Giugliano,solo se rischio seriamente di essere fermato,altrimenti nè casco nè cintura."
Sulla stessa lunghezza d’onda Mario:"Il casco spesso non lo metto,d’estate in particolar modo. E poi molti miei coetanei mi riterrebbero stupido a metterlo sempre. Per quanto riguarda le norme stradali generali per lo più le rispetto ma capita spesso il contrario."
Giuseppe, ventiduenne studente giuglianese, ritiene fondamentali casco e cintura soprattutto per salvarsi la vita,ma anche per evitare sanzioni pecuniarie."Non si sa mai chi puoi trovarti addosso da un momento all’altro. Pur non conoscendo tutte le norme stradali mi impegno a rispettare al meglio quelle che conosco."
Queste sono solo una piccola parte della testimonianza dell’opinione pubblica riguardo l’argomento;opinioni spesso in disaccordo ma che mostrano un massimo comune denominatore allarmante.
Su 50 persone aderenti al sondaggio circa 1/3 (17 in tutto) dichiara di vivere con responsabilità l’esperienza stradale,indossando casco e cinture di sicurezza e facendo la massima attenzione alla segnaletica stradale. I restanti 2/3 ,invece,ignora,trova indifferenti o inutili questi accorgimenti che nella maggior parte dei casi, ci salva la vita.Un dato inquietante che deve spingerci tutti a pensare a quanto sia grave questa situazione,a quanti morti andiamo incontro ogni singolo giorno a causa dell’incuranza sulle strade.La gravità del tutto la si puo riassumere pensando che si rischia di essere emarginati o derisi solo per la coscenziosa scelta di utilizzare uno strumento salva-vita come il casco.
 
Simone Ciccarelli