E’ il “docente dell’anno” ed il ministro lo premierà in quanto tale, peccato che lo scorso 30 giugno lo hanno licenziato, come capita ogni anno a migliaia di docenti. Allo stesso modo dei peggiori sfruttatori di lavoratori, i politicanti assumono continuamente i dipendenti e poi li assumono, lo stesso capita anche per i docenti. Alle aziende private fortunatamente è vietato reiterare continuamente i contratti a termine, ma allo stato no. Il caso paradossale questa volta riguarda il professor Luca Piergiovanni, 37 anni, che ha appena terminato il suo ennesimo incarico annuale come insegnante di italiano alle scuole medie (che adesso si chiamano secondarie di primo grado) «G.B. Grassi» di Uggiate-Trevano, in provincia di Como.
Recentemente ha avuto questa comunicazione: «Gentile collega, a nome del presidente nazionale dell’Anp (l’Associazione nazionale Dirigenti e Alte professionalità della Scuola), ti esprimo vive congratulazioni per il tuo successo nell’aggiudicazione del premio “Docente dell’anno”. Per il tuo impegno nell’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie». Il docente è originario di Arezzo, laureato con 110 e lode in Lettere all’Università di Perugia. Un docente dell’anno che nel frattempo è diventato ex…