Dall’inchiesta che riguarda l’arresto dell’imprenditore Flavio Carboni, 78 anni, coinvolto in un stralcio dell’indagine sugli impianti eolici da realizzare in Sardegna. Emerge anche un aspetto che riguarda la candidatura, poi non concretizzatasi, di Nicola Casentino alla Presidenza della Regione Campania. Oltre a Carboni, sono stati arrestati Pasquale Lombardi, geometra ed ex esponente della Dc, nonché ex sindaco di Cervinara (Avellino) e il costruttore Arcangelo Martino ex assessore comunale del Psi a Napoli.
A firmare gli ordini di custodia cautelare il gip Giovanni De Donato su richiesta del pubblico ministero Rodolfo Sabelli. Le accuse contestate sono associazione per delinquere e violazione della legge Anselmi che vieta la creazione di associazioni segrete. Secondo l’accusa "in concorso con terze persone, costituivano, organizzavano e dirigevano un’associazione per delinquere, diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti, ivi compresi quelli di corruzione, abuso di ufficio, diffamazione e violenza privata, caratterizzata dalla segretezza degli scopi, dell’attività e della composizione del sodalizio, volta altresì a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale nonché gli apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali". Secondo il Pm Tra i loro interventi anche quello presso alcuni giudici della Corte Costituzionale per influire sull’esito del giudizio sul cosiddetto lodo Alfano. Scrive il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare: "Nel corso dei mesi di settembre e ottobre 2009 Carboni, Martino e Lombardi hanno concordato e tentato l’avvicinamento di giudici della Corte Costituzionale allo scopo di influire sull’esito del giudizio relativo alla legge 124/2008 (C.d. lodo Alfano), che aveva introdotto la sospensione del processo penale per le alte cariche dello Stato. L’operazione, per quanto emerso, è stata compiuta essenzialmente da Lombardi previo accordo e in contatto costante con gli altri due, e si intreccia con il tentativo dei tre di ottenere la candidatura dell’onorevole Nicola Cosentino alla carica di presidente della Regione Campania, candidatura pretesa come contropartita per gli interventi compiuti sulla Corte Costituzionale". Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, per poi cercare di influire sul giudizio della Corte Costituzionale a proposito del lodo Alfano si svolse nell’abitazione del parlamentare Denis Verdini Vengono indicate anche le persone che parteciparono all’incontro. Furono presenti Flavio Carboni, il senatore Marcello Dell’Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller. C’erano anche Pasquale Lombardi e l’imprenditore Arcangelo Martino. Caliendo ha escluso però ”nella maniera più assoluta” che durante la sua presenza ”si sia parlato di possibili interventi presso la Corte Costituzionale".

Di red