Quando Gianfranco Fini ha parlato a Mirabello ufficializzando la presa di distanze dal Pdl, ha anche criticato la politica del governo in materia di scuola, peccato che i suoi deputati abbiano votato a favore delle norme che stanno facendo cadere la scuola italiana nel baratro, cacciando via 132mila tra docenti e non docenti. Uno dei principali fautori di questo smantellamento era proprio il suo fido
Italo Bocchino, il ravvedimento tardivo arrivato da Fini è stato commentato nei giorni scorsi anche da Francesco Scrima, segretario della Cisl scuola, che in un incontro a Bologna ha detto: “Peccato, se ne sono accorti con due anni di ritardo, l’Onorevole Bocchino parlava di scuola sembrando un novello Pestalozzi” (importante pedagogista ndr)