Non è ad Aversa l’assassino della 30enne Marcella Rizzitello, uccisa a coltellate nella sua abitazione, a Civita Castellana (Viterbo), lo scorso 3 febbraio. In carcere finirono Mariola Henrycka Michta, una donna polacca e il 35enne Giorgio De Vito, all’epoca molto legato alla Michta. Sul luogo del delitto, una villetta, furono trovate cinque impronte che secondo gli inquirenti apparterrebbero all’uomo, il quale sostiene che quelle “tracce” non sono sue, dice di avere un fratello gemello ad Aversa che potrebbe aver agito al suo posto, quel 3 febbraio 2010, quando la donna fu trafitta alla presenza della sua bimba di 14 mesi, ma dai riscontri effettuati non esiste nessun fratello.
Il pm Renzo Petroselli ha chiesto il giudizio abbreviato, il processo inizierà il 13 gennaio.