E’ arrivato a Parma per presentare il nuovo circolo dei giovani di Futuro e Libertà con un’aria di chi si sentiva ben riscaldato, nonostante la temperatura polare che ha stretto nella sua morsa la penisola, ma a tenergli alta la temperatura alta non è stato tanto l’abbigliamento invernale bensì la polemica a distanza ingaggiata con i vertici del suo ex partito, il Pdl, dopo che Berlusconi ha nominato la deputata Annagrazia Calabria coordinatore nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl.
Gianmario Mariniello leader di Generazione Italia, il movimento giovanile di Fli, è stato invitato nella città emiliana dagli attivisti parmensi del nuovo partito di Gianfranco Fini. L’enfant prodige della nuova destra italiana non ha tradito le attese e nel corso di un aperitivo al “Barino”, uno dei luoghi “fighi” della Parma da bere, ha risposto minuziosamente ad ogni domanda postagli dai tanti che sono arrivati per incontrarlo e saperne di più di Fli e del suo movimento giovanile. La sua presenza a Parma è stata prontamente intercettata da quei boss della politica locale che non godono tanto la crescita dei fininani, infatti fedeli al loro “mondo piccolo” che il grande parmense Giovannino Guareschi ha ben descritto con Peppone e Don Camillo, hanno messo in campo la loro capacità strategica muovendosi per cercare di censurare sui media locali la presenza di Mariniello. Un giorno capiranno che esiste anche internet. Prima di arrivare a Parma, reduce da una sosta forzata a Firenze dovuta alla neve Mariniello ha rilasciato all’agenzia Asca una dichiarazione da cui traspira la voglia di affrontare a viso aperto gli ex compagni di strada del Pdl, ha detto: ”Faccio gli auguri ad Annagrazia Calabria per la nomina ricevuta, che ancora una volta mortifica la militanza. A questo punto non abbiamo più dubbi: Generazione Giovani è l’unico movimento giovanile che ancora combatte la battaglia della meritocrazia”. Subito dopo si è diretto a Padova, dove lo aspettavano i militanti di Fli nella città del Santo, poi le prossime tappe Trento e Bolzano.
Salvatore Pizzo