‘Da ora in poi tutti a tempo indeterminato ma nessuno inamovibile’ significa, innanzitutto, che può esserci un periodo di prova adeguatamente lungo. Poi significa che, se occorre l’insegnante, nel nuovo regime, può essere trasferito da un posto a un altro; e che, se la sua prestazione non serve più, può anche essere licenziato. Come accade pacificamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti".
Lo ha detto il giuslavorista e senatore del Pd, Pietro Ichino, spiegando la proposta fatta attraverso un articolo pubblicato dal ‘Corriere della Sera’, di ridefinire la disciplina dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato per tutte le nuove assunzioni nella scuola. Quella di Ichino è una proposta che cozza con il sostegno che altri parlamentari del suo partito stanno dando alle migliaia di insegnanti precari costretti ad intentare causa contro il Ministero per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato, dopo la reiterazione selvaggia dei contratti a tempo determinato. Chissà perché il Pd non propone la licenziabilità anche degli altri dipendenti pubblici, così come accade pacificamente nel settore privato. Comunque sia si tratta di posizioni di una nuova sinistra licenziare i lavoratori anziché valorizzarne le professionalità, una nuova frontiera sulla scia del berlusconismo.
Salvatore Pizzo

Di s.p.