A quasi otto anni dal crack Parmalat, si è aperto a Parma uno dei tanti processi scaturiti dal default finanziario da 15 miliardi di euro della multinazionale del latte. Si tratta del filone che riguarda il ruolo di Citibank. Sono otto gli imputati coinvolti per le loro funzioni svolte all’epoca dei fatti: Paolo Botta (gestione rapporti Parmalat), Michael Peter Davies (manager Citigroup global markets), Nigel George Standland Kilvingston (Citibank Londra), Michael Hallet, Filippo Sabatini (gestione rapporti con Parmalat), Simons Richard (managing director e senior crediti officer Citibank di Londra e New York), Sergio Ungaro (responsabile Citgroup per l’italia fino al 2001) e Antony Lowes.
Si sono costituite circa 6mila parti civili, tra queste anche la Parmalat rappresentata dall’amministratore delegato Enrico Bondi. L’udienza è stata subito rinviata perché uno dei tre componenti del collegio giudicante presieduto da Gennaro Mastroberardino, tra pochi giorni lascerà il Tribunale di Parma si tratta del giudice Tiziana Pasquali al suo posto arriverà nella città emiliana il collega Agostini, l’altro membro della terna giudicante è Eliana Genovese.
Salvatore Pizzo