L’accanimento dei politicanti contro la scuola continuerà anche dopo il famigerato piano triennale di tagli, che prevede la riduzione del servizio scolastico imponendo oltre 130mila tra docenti ed operatori scolastici in meno. L’ultima tranche verrà cacciata alla fine dell’anno scolastico in corso. Il governo nel Def (documento economia e finanza) prevede la "Riduzione effetto delle misure di
contenimento della spesa per il personale e di una riduzione della popolazione scolastica. La spesa per l’istruzione – è scritto nel Def – presenta una significativa riduzione per effetto delle misure di contenimento della spesa per il personale, a cui segue un andamento gradualmente decrescente nel trentennio successivo, dovuto alla riduzione strutturale della popolazione scolastica". Non si capisce come fanno a prevedere che ci siano meno alunni, sulla base di quali dati visto che negli ultimi anni gli iscritti sono andati aumentando. Evidentemente prevedono che gli alunni vadano a comprare il servizio istruzione dai privati. La quota di Prodotto Interno Lordo attualmente impegnata nell’istruzione è il 4,2%, ma scenderà al 3,7 nel 2015 e al 3,4 nel 2060. "La previsione delle spese per l’istruzione – spiega il lombardo Tremonti – ingloba gli effetti di contenimento della spesa derivante dal processo di razionalizzazione del personale della scuola pubblica anche attraverso la riduzione del gap nel rapporto alunni/docenti rispetto agli altri paesi". Quindi significa che licenzieranno i docenti di religione e toglieranno gli insegnanti di sostegno? Negli altri paesi non li hanno.
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Di sal.pi.