Il Pm Luigi Orsi della Procura di Milano ha chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi per l’immobiliarista di Casaluce Giuseppe Statuto, per le presunte irregolarità relative alla tentata scalata a Bnl. Richiesta di condanna anche per l’ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte, a 4 anni e 7mesi anni e per l’ex governatore di Banca Italia, Antonio Fazio, a 3 anni e 6 mesi, sessa richiesta per gli immobiliaristi Stefano Ricucci e Danilo Coppola, per i quali è stata chiesta anche una multa di 600mila euro, così come per Statuto, 2 anni e 4 mesi per Francesco Frasca.
Chiesta invece l’assoluzione per l’attuale presidente di Unipol Pierluigi Stefanini e per l’ex raider Emilio Gnutti. Tra gli imputati ci sono anche: Francesco Gaetano Caltagirone (chiesti quattro anni), i fratelli Ettore e Tiberio Lonati, imprenditori bresciani (tre anni), l’europarlamentare dell’Udc e vicepresidente del gruppo Ppe Vito Bonsignore (tre anni). Tre anni chiesti anche per Giovanni Berneschi, attuale presidente della Carige, Gianni Zonin (Banca popolare di Vicenza), Divo Gronchi ex direttore generale della Banca Popolare Veneta, e Guido Leoni, amministratore delegato della Banca popolare dell’Emilia Romagna. Condanne chieste per le persone giuridiche ritenute responsabili: per Deutsche Bank, Carige, BpVi e Bper, il pm Ruta ha chiesto una sanzione di 600mila euro ciascuna. Per Unipol di 975mila euro. I reati contestati a vario titolo contestati sono: aggiotaggio informativo, insider trading, ostacolo alle funzioni di vigilanza.