La Scuola per l’Europa di Parma continua a far parlare di se, l’istituzione scolastica presente nella cittadina emiliana da qualche anno, dopo essere stato lo strumento mediante il quale la politica nazionale in maniera bipartizan ha deciso di spendere oltre 30 milioni di euro, per trasferirla da un luogo all’altro di Parma, usando persino 8 milioni dai Fondi per le aree sottoutilizzate con una

delibera del Cipe firmata da Giulio Tremonti, adesso entra nell’inchiesta P4 è coinvolta anche nell’inchiesta giudiziaria sul parlamentare del Pdl Mauro Milanese, che fino a qualche giorno fa è stato uno dei più importanti collaboratori del Ministro delle finanze. Secondo gli inquirenti lo scorso aprile, uno dei revisori dei conti della Scuola per l’Europa, il commercialista di Voghera Guido Marchese, avrebbe ottenuto la nomina da parte del ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini, grazie a Milanese. Marchese il 7 luglio era stato ristretto agli arresti domiciliari (revocati dopo una settimana) assieme al sindaco della sua città Carlo Barbieri avrebbe. Gli inquirenti della Procura di Napoli, che conducono le indagini, ritengono che abbia versato 100 mila euro assieme in cambio di incarichi pubblici ben remunerati. In una «mail» indirizzata alla Gelmini Marchese, che respinge tutte le accuse, la ringrazia «per la squisita disponibilità unitamente all’amico comune Marco Milanese», inviandole il curriculum «per la valutazione di incarichi di nomina Miur».

s.p.

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