E’ stato inaugurato a Giugliano muro di cemento, lungo ben 450 metri (altezza 3 metri), eretto per difendere le aziende della zona industriale dalle incursioni delle bande di rom che vivono nelle vicinanze delle aziende. In passato si sono registrati “furti d’acqua con la deviazione di tubature, la manomissione delle cabine elettriche e la continua devastazione delle linee telefoniche per rubare il rame”.

Fatti che avevano messo in ginocchio le 54 aziende del polo industriale, il muro è stato finanziato dalla provincia che ha speso 300mila euro. Angelo Punzi, rappresentante del polo industriale giuglianese, replicando a chi parla di razzismo, ha detto: “Non abbiamo mai detto che i furti era opera dei rom ma sappiamo che si possono nascondere altre persone dietro a questo alibi. Non abbiamo realizzato nulla di strano, tutti hanno un muro o un cancello di ingresso di casa propria per evitare di essere derubati”.

Di red