L’Iva può essere aumentata di un punto percentuale, mentre il contributo di solidarietà è “un grave vulnus nella giustizia e un danno per l’economia”. Lo afferma il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, in un’intervista al Sole-24Ore. “Ancora una volta – sottolinea – si è scelto di far pagare il lavoro dipendente già tartassato, senza colpire i veri ricchi che sfuggono al fisco”: la misura infatti “non fa riferimento ai
valori mobiliari e immobiliari, che rappresentano l’unico modo per registrare veramente la ricchezza di una persona”. “Dalla tassa sui capitali rientrati con lo scudo fiscale – spiega Bonanni – insieme all’aumento di un punto dell’Iva e alla patrimoniale, si avrebbe una manovra improntata a sviluppo ed equità. L’incremento dell’Iva rappresenta un altro modo per far pagare i più ricchi, che spendono maggiormente. Anche l’Ue raccomanda di tassare i consumi, e la tassazione italiana è tra le più basse. Ma questo governo, come anche i passati – conclude il segretario generale – non volendo disturbare alcuni ceti, sceglie la strada più facile, tassando i lavoratori dipendenti”.
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