C’erano anche molti aversani a bordo del treno Intercity 590 Salerno – Milano, che venerdì scorso alle porte di Castelfranco Emilia (Modena), è stato danneggiato dall’urto con dei tubi di ferro che sono penetrati da un finestrino, infrangendo i vetri, mentre il convoglio era in corso. «La polvere mi impediva di vedere i viaggiatori che avevo davanti. Ad un tratto si è scatenato l’inferno. Il treno fermo in aperta campagna, il

caldo soffocante, bambini che piangevano, anziani terrorizzati – ha detto uno dei viaggiatori – Mi sono affacciato al finestrino per cercare di capire cosa stesse succedendo. L’aria condizionata non funzionava più, faceva caldo. Ci hanno detto che c’erano stati dei feriti e che il personale del treno aveva avvisato i soccorsi. Avevamo sete e caldo. Io ho provato a scendere per cercare dell’acqua ma sono scivolato in un fossato e mi sono procurato una forte contusione alla gamba destra. Poco dopo sono arrivato il 118, l’elicottero dei carabinieri, la polizia municipale, la protezione civile. Tutti si sono prodigati a soccorrere i passeggeri e darci bottigliette d’acqua per dissetarci. Un’infermiera mi ha medicato le ferite e fasciato la gamba».

Di red