bonanni raffaele“Le giustificazioni dell’Unione petrolifera sull’andamento dei prezzi di benzina e gasolio non convincono affatto, anzi è ancora più necessario che governo e parlamento intervengano rapidamente per restituire reali condizioni di mercato nel settore della distribuzione e della vendita dei carburanti “. E’ quanto dichiara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. ” Nessuno cerca una facile popolarità o

visibilità sul tema del caro benzina. Ma i conti proprio non tornano. Al di là della sua qualità e provenienza, la quotazione del petrolio si è abbassata nelle ultime settimane, mentre al contrario il prezzo alla pompa di benzina e gasolio non è altrettanto calato. Non c’entrano niente le tasse e le accise che pure pesano in maniera assolutamente inaccettabile sui prezzi dei carburanti. Il Brent ad aprile era quotato 126 dollari, ieri era a 110 dollari ma la benzina costa alla pompa praticamente sempre la stessa cifra. Su questo dato, l’antitrust è chiamata a dare una risposta convincente e rapida ai cittadini italiani che sono stufi delle giustificazioni dei petrolieri. Vogliamo sapere se c’è chi continua a speculare indisturbato sui prezzi dei carburanti, nonostante le denunce che da tanti anni le associazioni dei consumatori e la CISL hanno presentato alle autorità competenti. Questo è quello su cui anche il governo e tutto il parlamento devono rispondere in tempi brevi”.

Di red