Al Liceo Scientifico “E. Fermi”, di Aversa si è svolta la presentazione dell’iniziativa “L’Aversa Possibile” proposta dall’Associazione Convergenze, con la collaborazione del Fermi di Aversa, il Liceo Statale Pizzi, di Capua, il presidio Libera di Aversa, il FAI e l’associazione Agenda 21. Il programma è stato illustrato da Fortunato Allegro, presidente dell’Associazione Convergenze, Michele Docimo,

referente del presidio Libera di Aversa, alcuni docenti del Liceo Fermi, tra cui Pina Affinito, coordinatrice del progetto “L’arte dell’incontro” che vede protagonisti i ragazzi dei licei coinvolti nell’iniziativa. Il primo a parlare è il professor Allegro, il quale ha spiegato le motivazioni di questa iniziativa: “I giovani devono essere aiutati a muoversi nel loro territorio, scoprendone i lati positivi e valorizzandoli, portare alla luce i monumenti della nostra città, i tesori che abbiamo e che, molte volte, non conosciamo. Aversa, in particolare, da settembre a giugno, si anima di un popolazione scolastica che si aggira intorno alle 15 mila unità, ragazzi che, di solito, non sono abituati ad apprezzare il patrimonio artistico locale. Questa iniziativa nasce proprio per infondere nei giovani la passione per la loro terra, abbiamo proposto loro il progetto e sono stati coinvolti fin dalle prime fasi. Le visite si alterneranno tra la città di Aversa e quella di Capua, e di volta in volta, i ragazzi vivranno queste giornate da veri turisti, con la parte culturale che riguarderà le visite guidate nei monumenti scelti, ma anche con momenti di svago con intrattenimento musicale, e shopping per la città.” Michele Docimo, referente di Libera, ha ribadito che l’iniziativa nasce per dimostrare che c ‘è spazio per “L’ Aversa è possibile”, che Libera ha subito accettato di far parte dell’iniziativa, prima di tutto, perché parte dalla scuola, poi, perché la lotta alla piccole e alle grandi illegalità è, soprattutto, un fatto culturale. I giovani devono proporre, ma devono anche essere supportati e motivati a credere in quello che fanno, e a questo proposito, citando Alex Zanotelli, ha detto ai ragazzi di diffidare da chi li indica come il futuro, perché i giovani sono il miglior presente che abbiamo. “È anche vero – ha aggiunto Docimo – che le istituzioni locali devono fare la loro parte, dando voce a questi giovani e aiutandoli, non in termini economici, perché non sono stati chiesti fondi, ma ad essere presenti per rendere merito al loro impegno e per dare una spinta a quello che potrà essere anche una risorsa lavorativa per il turismo locale, in un prossimo futuro.”


Di red