Marco Caiano

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, gli arrestati si presentavano ai negozianti a Natale, Pasqua e Ferragosto, per estorcere loro denaro. In particolare, come emerso dalle indagini, gli affiliati imponevano agli esercenti di bar e pasticcerie di Aversa l’acquisto di un uovo pasquale, ricevendo in cambio un compenso molto piu’ elevato del valore, una tangente mascherata da una vendita simulata. L’accordo era quello di svolgere una riffa con i clienti, all’esito della quale il vincitore si sarebbe poi aggiudicato l’uovo pasquale. I proventi sarebbero stati poi riciclati nel giro di auto rubate nel Lazio.

In carcere sono finiti: Pietro Falcone detto “Pietruccio” 32enne di Aversa; Salvatore Orabona detto Cuglitiello, 41enne di Trentola Ducenta; Luigi Del Prete, 29enne di Caserta; Pasquale Rinaldi, detto “Pasquale o Chiattone”, 37enne di San Marcellino; Nicola Pota, 33enne di Aversa; Giovanni Pirozzi, detto “o picciuott”, di 39 anni, di Trentola; Domenico Menditto, detto “Bombò”, 33enne di Aversa; Enrico Ponari, detto “o polacco” 25enne nato in Russia; Gianluca Nacca, 38enne di Casaluce; Gaetano De Biase, detto “burzon’”, 46enne di Aversa; Antimo Scuotto, detto “Antimino”, 37enne di Aversa; Giuseppe Iorio, 41enne di Sant’Arpino;

Ai domiciliari: Carlo Tagliafierro, 40enne di Aversa; Luciano D’Alessio, 65enne di Trentola Ducenta, noto esponente politico di Trentola Ducenta; Andrea Valentini, 48enne di Albano Laziale; Luigi Domenico Peterecca, 59enne di Albano Laziale; Roberto Sperati, 56enne di Albano Laziale; Carlo Tavoletta, 40enne di Alife; Antonio Del Prete, 59enne di Frattamaggiore; Carmine Verde, 28enne di Acerra.

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Di red