“Maradona – ha detto il suo avvocato Angelo Pisani – è finalmente libero dall’incubo del fisco e dalle strumentalizzazioni a suo carico e ha dato mandato di agire in giudizio nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agente di riscossione per chiedere il risarcimento dei danni personali, all’immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioè 40 milioni di euro”.
Secondo il legale la Commissione Tributaria Centrale ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti sul finire degli anni 80′ a carico della Società Sportiva Calcio Napoli, ma l’Agenzia delle Entrare ha subito replicato alla tesi dell’avvocato, sostenendo che l’annullamento non può estendersi anche alla posizione di Maradona, ma la questione a quanto pare non finisce. L’avvocato Pisani ha detto che andrà avanti nella vertenza. Nel 2006 dopo una manifestazione di beneficenza a Giugliano, i finanzieri, accompagnano Maradona in caserma dove gli pignorarono due Rolex del valore di circa 7000 euro.
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